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LIVE IS LIFE - "Alla ricerca del rock interiore"

Portami lontano sulle onde

Inizio 2019, una settimana dopo essere sbarcato a terra dopo la prima crociera della mia vita.

Quest' anno promette bene, lo capisco perché avrei così tante tonnellate di cose da scrivere che rischiano d'intasare le mie dita e la mia testa cercando d'uscire. E poi perché alcune di queste cose sono talmente belle che meriterebbero una trattazione a parte, un post tutto loro. Ma sopratutto sono cose che danno inizio a qualcos'altro, ad una storia che promette essere bella se solo riesco a giocarmi le carte giuste e il mio destino fa il benevolo e mi dà una piccola mano.

Ad ogni modo, sto divagando e mi sto sbottonando leggermente troppo perché rischierei d'anticipare qualcosa che per ora vorrei tenere come sorpresa. Ovviamente spero abbiate capito che non sto parlando della mia settimana divisa tra il mare e nuove città da visitare. E' una cosa che è successa dopo, che non voglio anticipare ancora. Per oggi permettetemi di regalarvi qualche strascico o flashback delle mie impressioni di questa mia prima esperienza:

-la nave è bellissima, lussuosa, scintillante. E' un mondo che per certi versi mi sembra molto distante dal mio con la sua eleganza, il suo divertimento standard che non mi coinvolge appieno. A tratti mi sembra un immenso autogrill dove tutto è figo e molto bello e gli oggetti sono invitanti ma hanno un costo salato come l'acqua che solchiamo. Però è veramente tutto bello, è una città che si sposta con noi e ci coccola ovunque va. E immerso nella piscina e negli idromassaggio guardo la mia immagine che si riflette dalla grande vetrata in alto e per qualche istanto mi sento una specie di vip. Il me di molti anni chissà cosa penserebbe.

-Palermo, Barcellona, Marsiglia, Genova: tutti posti diversi, quasi tutti mai visitati, luoghi che mi lasciano un qualcosa dentro: a Palermo quasi m'investono con un motorino e per poco non ci rimetto la pelle; a Barcellona trovo una via adiacente la Rambla che è l'equivalente di Camden Town con negozi di dischi, magliette di band, spille, toppe; a Marsiglia per un'istante provo il desiderio di salire sulla grande ruota panoramica della città e vincere la mia forte paura dell'altezza; a Genova m'innamoro del galeone che servì per il film "Pirati" di Polanski e rido assieme al bambino che sognava tutto questo.

-poi c'è lei, la tappa che sostituisce un'impossibilitata Valletta, uno di quei posti che potrebbero rimettere in discussione il presente e questo posto porta il nome di Palma di Maiorca. Non so se sono sensazioni derivate dall'euforia di una giornata, magari ci torno un'altra volta per più tempo e scopro che di notte si trasforma in una zona di guerra impossibile da vivere. Però mi attira, mi culla, mi suggerisce l'idea di un futuro diverso e non solo a me. E' uno di quei pensieri che bisogna analizzare fino in fondo.

Beh, io avrei assolutamente tanto altro da dire ma non posso proseguire fino allo sfinimento. C'è quell'altra cosa che mi aspetta all'orizzonte e non vedo l'ora di parlarvene. Talmente tanto che tutta la bellezza di una crociera passa quasi in secondo piano. I miei pensieri sono occupati. E io non vedo l'ora di dirvi tutto.

 

"Quindici uomini sulla cassa del morto/ Yo-ho-ho, e una bottiglia di rum! " (Robert Louis Stevenson, "L'isola Del Tesoro")

Luke

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